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22/03/2012 VOLVO OCEAN RACE: SI PREPARANO TEMPI DURI

Sanya rompe un timone, il resto della flotta si prepara a tempi duri

Alicante, Spagna - 22 marzo 2012 - Mentre Team Sanya sta elaborando la strategia da adottare per rientrare in regata dopo la rottura di un timone, il resto della flotta si prepara ad affrontare una meteo che si preannuncia durissima. La testa della flotta entrata questa notte nella zona di bassa pressione che la spinger verso capo Horn e le barche hanno iniziato a volare a velocit superiori ai 20 nodi. In testa rimangono i francesi di Groupama seguiti da CAMPER che ha fatto registrare un'impressionante velocit media di 25,9 nodi nelle ultime tre ore. PUMA terzo e Telefnica quarto, Abu Dhabi perde qualcosa nella sua rincorsa. Potrebbe cadere il record di percorrenza sulle 24 ore.

arrivata questa mattina intorno alle 9 (ora italiana) la cattiva notizia che Team Sanya aveva rotto un timone, proprio quando la barca si trovava al comando della quinta tappa partita la scorsa domenica da Auckland in Nuova Zelanda verso Itaja, in Brasile, a circa 5.500 miglia dalla meta. Raggiunto al telefono lo skipper di Team Sanya ha spiegato quanto avvenuto a bordo. " incredibile, sono senza parole. triste e ancora una volta non ha nulla a che fare con noi. Il timone si spezzato fra scafo e coperta, che la cosa peggiore che possa succedere. I ragazzi hanno appena finito di tappare il buco, un lavoro per cui hanno impiegato due ore e abbiamo montato il timone di rispetto. Stavamo navigando veloci, fra i 20 e i 30 nodi in buone condizioni, vento a raffiche sui 30 nodi, cio le condizioni in cui queste barche sono pi veloci. Eravamo contenti, in prima posizione e ben messi per guadagnare ancora vantaggio. Era un vantaggio che ci eravamo guadagnati con cinque giorni di duro lavoro. Siamo distrutti, non ce ne rendiamo ancora conto fino in fondo." Sanderson ha spiegato che il team si messo subito al lavoro per evitare il peggio. "Eravamo in modalit sicura. Dovevamo preservare la barca, tutto il compartimento di poppa era allagato, direi tre o quattro tonnellate d'acqua che premevano sulla struttura. Il fatto che avevamo tutte le vele in coperta a poppa, il ballast posteriore pieno e tutto il materiale sottocoperta indietro, quindi la barca era appoppata. Appena ci siamo fermati l'acqua ha cominciato a entrare. la seconda volta che ci capita ed una cosa che fa paura." Sanderson ha raccontato di come l'equipaggio si sia accorto del problema. "Richard Mason stava timonando e io ero al carteggio. Abbiamo sentito un colpo fortissimo e abbiamo capito di essere nei guai, non sapevo di cosa si trattasse ma sapevo che era grave. Poi abbiamo strapuggiato cercando di arrotolare il gennaker. Ci siamo sdraiati con le vele in acqua, avevamo la chiglia basculata dalla parte sbagliata e anche tutti i pesi." Sanderson ha detto che pur non essendo chiara la dinamica dell'incidente ci potrebbero essere cause diverse. "Le barche vanno veloci, potrebbero essere state due cose, un'onda che ritornata oppure potremmo aver urtato un'altra volta un oggetto galleggiante. Non sono sicuro, tutto ci che so che abbiamo un brutto buco nella barca." Ovviamente l'equipaggio ha subito un forte contraccolpo emotivo. "Siamo devastati, davvero. Eravamo cos felici di come avevamo navigato, vinto la Pro-Am e guidato la partenza della tappa quindi molto, molto triste. Ora abbiamo una corsa contro il tempo da affrontare solo per arrivare in Brasile. La cosa pi importante che stiamo tutti bene."
Questo il terzo stop per Sanya dall'inizio della regata. Il team era stato vittima di un grave problema allo scafo poco dopo la partenza della prima tappa da Alicante che lo aveva costretto al ritiro dalla frazione e a spedire la barca via nave a Citt del Capo dove era stata riparata. Nella seconda tappa un problema al sartiame aveva obbligato Team Sanya a far scalo in Madagascar per le riparazioni.

Intanto, superata la zona di transizione, il resto della flotta entrata la scorsa notte nel Pacifico meridionale e in un flusso di venti portanti che si prevede possa portarla fino a Capo Horn, nelle ultime 12 ore le barche hanno ripreso a volare con andature in poppa a velocit superiori ai 20 nodi.

Al rilevamento delle ore 14 i francesi di Groupama erano ancora in testa con un vantaggio di sole 3,9 miglia su CAMPER. Stu Bannatyne co-skipper della barca bianca e rossa, alla sua sesta Volvo Ocean Race ha detto che: "Sicuramente la migliore navigazione al mondo questa, quello che stavamo aspettando. Ce la godremo per un po'. La nostra tattica semplicemente di andare veloci verso capo Horn, in sicurezza." A conferma delle previsioni meteo, Franck Cammas skipper di Groupama ha spiegato che il vento si tenuto costantemente oltre i 30 nodi sulla raffica e che il suo team si stava preparando a un aumento. "Abbiamo ridotto la superficie velica e ci stiamo preparando per un periodo duro. Per quando abbiamo costruito la barca pensavamo proprio a questo tipo di condizioni e ci siamo allenati per affrontarle. Sembra che ci sar pi vento del previsto e l'attesa un po' stressante. Non so se sar divertente timonare e navigare fra le onde o se sar sopravvivenza, tenere stretto il timone per non cadere. Dovremo trovare un compromesso fra prestazioni e sicurezza."

Anche il navigatore di PUMA Will Oxley ritiene che i prossimi giorni saranno una questione di sopravvivenza. "Al momento cerchiamo di andare il pi velocemente possibile, non ci preoccupiamo troppo della classifica, ma piuttosto di non rompere nulla." Alle spalle degli americani, i leader della classifica gli spagnoli di Team Telefnica sono quarti, seguiti da Team Sanya quinto mentre Abu Dhabi continua a chiudere la flotta e a rincorrere, cercando di riavvicinarsi ma ha ancora un distacco superiore alle 380 miglia.

Ieri sera lo scafo guidato da Iker Martnez stato il primo a scendere a sud per cercare di agganciare il nuovo vento prima degli avversari. Tuttavia la scelta costata cara agli iberici che all'ultimo rilevamento accusano un ritardo di 50,7 miglia da Groupama. "Non posso nascondere il fatto che sono furioso per la situazione nella quale siamo." Ha detto lo skipper basco Iker Martnez. " successa una cosa che non ci aspettavamo, non avremmo potuto immaginare che al nord avrebbero preso la stessa aria e un giro a favore. Una separazione laterale di poche miglia ce ne costata pi di 30 da Groupama, un distacco che probabilmente aumenter nelle prossime 24 ore, speriamo non di tanto. Ci aspettano dei giorni complicati, con alte velocit che rendono le manovre e la navigazione molto importanti. Spero riusciremo a tenere tutto sotto controllo e al tempo stesso a essere veloci."

La flotta avanza con venti da ovest fra i 22 e i 28 nodi, con raffiche superiori ai 40 nodi a una latitudine inferiore ai 47 sud, dove si trova il limite della zona di esclusione dalla navigazione, stabilita per evitare il pericolo di iceberg, distante circa 500 miglia dalla prua dei francesi. Il meteorologo della regata Gonzalo Infante analizza cos le prossime ore. "La flotta in un vento da sud-ovest collegato a un sistema depressionario del Pacifico. Non si tratta di un sistema che si muove molto velocemente, quindi i team si ritroveranno nella bassa pressione per i prossimi giorni. La bassa crea venti molto forti, violenti e molto freddi perch provengono da sud, che potrebbero raggiungere una forza di tempesta. Le barche raggiungeranno velocit molto alte, che dipendono comunque dallo stato del mare, e potenzialmente nei prossimi due giorni potrebbero stabilire il nuovo record di percorrenza sulle 24 ore." Come si ricorder il primato stato stabilito da Ericsson 4 nell'edizione 2008/09 della regata con 596,6 miglia, ovvero con una media di 24,85 nodi.

Al rilevamento delle 14, quando si entrati nel quinto giorno di regata e mancano poco meno di 5.425 miglia al traguardo brasiliano, Groupama 4 primo con un margine, di 3,9 miglia su CAMPER, PUMA resta terzo con 25,9 miglia di distacco, Team Telefnica, quarto a 50,7 e Team Sanya quinto a 130 miglia. Chiude il gruppo Abu Dhabi, a 381,1 miglia. I due battistrada sono i pi veloci, con 23,8 e 24,9 nodi rispettivamente.

L'andamento della tappa si pu seguire con le notizie e la cartografia elettronica aggiornata ogni tre ore sul sito www.volvooceanrace.com

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (14 ora italiana) del 22 marzo 2012:
1. Groupama sailing team a 5.424,8 miglia da Itaja
2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, +3,9
3. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +25,9
4. Team Telefnica, +50,7
5. Team Sanya, +130
6. Abu Dhabi Ocean Racing, +381,1

La Volvo Ocean Race in pillole
- La Volvo Ocean Race partita dal porto spagnolo di Alicante lo scorso 29 ottobre e finir a Galway, in Irlanda nell'estate del 2012.
- La regata toccher i porti di Citt del Capo in Sudafrica, Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, Sanya in Cina, Auckland in Nuova Zelanda, Itajai in Brasile, Miami negli USA, Lisbona in Portogallo e Lorient in Francia.
- La prima edizione della regata, che si snodava su un percorso di 31,250 miglia si svolta 37 anni fa, quando era conosciuta con il nome di Whitbread Round the World Race ed considerata come la pi difficile e impegnativa regata oceanica in equipaggio.
- L'edizione 2011-12 sar l'undicesima della storia

Risorse online sulla Volvo Ocean Race:
www.volvooceanrace.com

www.facebook.com/pages/Volvo-Ocean-Race/137241232436

www.youtube.com/user/volvooceanracevideos

http://twitter.com/#!/volvo_oceanrace

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