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24/03/2012 VOLVO OCEAN RACE: OBIETTIVO SICUREZZA

Obiettivo sicurezza

Alicante, Spagna - 24 marzo 2012 - Navigano tutte sotto le loro potenzialit le quattro barche di testa nella quinta tappa della Volvo Ocean Race, con un unico obiettivo: la sicurezza. Le condizioni estreme, non permettono loro di fare altrimenti, pena il rischio di rotture. Come accaduto a CAMPER nella notte, costretto a rallentare per riparare una paratia delaminata. I nuovi leader provvisori sono i francesi di Groupama, secondi gli spagnoli di Telefnica e terzi gli americani di PUMA. CAMPER sceso al quarto posto mentre, per ironia della sorte, Abu Dhabi ha vento leggero che non gli permette di recuperare. Secondo le previsioni la meteo nei prossimi giorni destinata a peggiorare ulteriormente.

Quattro delle cinque barche impegnate nella quinta tappa della Volvo Ocean Race sono a circa 400 miglia dalla met del percorso da Auckland a Capo Horn. Mentre il barometro continua a scendere, le condizioni peggiorano e i team registrano vento dai 35 ai 45 nodi con onde enormi, tutti navigano non al limite delle loro potenzialit, per cercare di preservare uomini e mezzi.

Chi ha sofferto di pi della situazione estrema CAMPER with Emirates Team New Zealand, che stato costretto non solo a lasciare la testa della flotta ai francesi di Grouapama ma a rallentare considerevolmente per dar modo all'equipaggio di riparare un danno alla paratia di prua, gravemente delaminata e danneggiatasi per le continue cadute nel cavo delle onde. Secondo quando comunicato dalla barca, un impatto particolarmente forte ha causato la delaminazione dell'omega strutturale di prua. Lo skipper Chris Nicholson ha detto che: "La barca non in pericolo immediato e l'equipaggio sta bene, ma con questo problema di minore rigidit della parte prodiera e le condizioni di vento forte non possiamo spingere quanto vorremmo." In un'intervista precedente il navigatore di CAMPER Will Oxley aveva spiegato che il team era stato impegnato in lavori piuttosto significativi alla paratia, danneggiata nei primi giorni di navigazione della tappa. "Abbiamo tagliato quasi la met della paratia e l'abbiamo laminata di nuovo. Nel mezzo della notte si sentivano i rumori poco consueti di seghe e trapani. Ora dobbiamo aspettare che la resina tiri, speriamo che tutto vada bene e si possa ripartire."

Da bordo del leader provvisorio Groupama 4, il timoniere Laurent Pages ha raccontato dell'incredibile quantit di acqua che spazza la coperta, tanto che diventa difficile vedere con chiarezza gli strumenti posti sull'albero, e informazioni importanti come la rotta, l'intensit e la direzione del vento. "Con l'acqua e i caschi che indossiamo, praticamene non si vede nulla. Sembra quasi di avere gli occhi chiusi... bisogna seguire le sensazioni che vengono dalla barca, lo sbandamento, l'accelerazione l'assetto longitudinale." Pages ha spiegato che difficile riuscire a timonare per pi di un'ora alla volta. Il timoniere si tiene stretto alla ruota per evitare si essere spazzato via dalle onde che frangono in coperta, che i muscoli e le spalle fanno male e che anche il pi piccolo problema di concentrazione pu avere effetti gravi.

I leader della classifica generale, gli spagnoli di Telefnica, sono risaliti in seconda posizione a poco pi di 18 miglia dai transalpini. Secondo l'esperto navigatore australiano di Andrew Cape, il team iberico naviga a circa il 90 percento delle sue potenzialit cercando un compromesso fra velocit e sopravvivenza. "Stiamo ancora spingendo, ma sappiamo che c' ancora molta strada da fare. Ci teniamo un margine di riserva." Cape ha detto che il team sta navigando con un margine di sicurezza elevato, soprattutto nelle manovre e nei cambi di vele, per evitare il rischio che qualcuno possa cadere in mare. In piena zona dei "quaranta ruggenti" con raffiche oltre i 45 nodi e un mare molto difficile Cape ha detto che il team continuer ad adottare questa strategia di controllo. "Siamo contenti della nostra posizione, molto pi di quanto non lo fossimo qualche ora fa. Per ora non stiamo cercando pi vento." Tuttavia, secondo Cape il gioco cambier quando la flotta si avviciner al secondo dei tre cancelli della zona di esclusione che la protegge dal rischio iceberg, perch i team avranno maggiori possibilit di scelta e in particolare di spingersi pi a sud. Superato anche il terzo cancello i team si ritroveranno davanti a una sorta di "foglio bianco" tutto da scrivere. "Sar un cambiamento importante, quasi una ripartenza. A quel punto tutti dovranno dimostrare di cosa sono capaci. I giochi si apriranno. Penso che rimarremo tutti vicini, e poi sar interessante quando saremo in pieno oceano aperto." Con i leader francesi a meno di 20 miglia davanti alla prua di Telefnica, Cape ritiene di poter essere fiducioso. "Non c' molta acqua fra noi e Groupama, e potrebbero accadere molte cose. un vero campo minato di pericoli, pu succedere di tutto e noi faremo in modo di essere pronti."

Del problema di CAMPER e del suo temporaneo rallentamento, hanno approfittato anche gli americani di PUMA, che si sono portati in terza piazza, a poco pi di 43 miglia da Groupama e che all'ultimo rilevamento facevano registrare la velocit pi alta con 20,1 nodi. Il navigatore Tom Addis ha raccontato che le condizioni del tempo sono peggiorate, con l'aria e l'acqua molto pi fredde di qualche giorno fa. Quanto alla navigazione, secondo Addis il problema maggiore sono proprio le onde. "Si naviga praticamente in linea retta, ci sono poche manovre. Col mare piatto si tende a regolazioni pi di fino ma con queste onde, le manovre, la condotta della barca e la sicurezza diventano l'obiettivo numero uno. Credo che nessuno stia spingendo al 100 per cento, si cerca di andare avanti e navigare in sicurezza." Addis conferma che le posizioni al momento, hanno un valore relativo. "Cerchiamo di andare veloci, ma non ci preoccupiamo molto della classifica. Una volta passato Capo Horn, con un mare meno duro, allora ci saranno delle opportunit." Il navigatore australiano di PUMA ha anche rassicurato sullo stato di salute dei due compagni di equipaggio, informando che: "Thomas Johanson si sta riprendendo, ora al timone e Casey Smith ha ripreso a fare i turni, anche se di tre ore invece che di quattro e quando scende sottocoperta un po' rigido, di sicuro il freddo non aiuta."

Lontano dal quartetto dei battistrada, Ian Walker e l'equipaggio di Abu Dhabi rimangono intrappolati in un'area di alta pressione con vento leggero, una situazione che non permette al team lo sperato recupero e che verosimilmente si protrarr ancora per altri due giorni. "Non esattamente il pacifico meridionale al suo meglio, ma in questo posto bisogna stare attenti anche ai desideri, penso che gli altri si stiano lamentando perch di vento ne hanno troppo." Ha detto lo skipper britannico. "Ormai chiaro che avremo due o tre giorni di ritardo a Capo Horn ma non ci possiamo fare nulla." Lo sfortunato Team Sanya, intanto continua la sua navigazione verso la citt neozelandese di Tauranga, dove far scalo per verificare il danno al timone ed elaborare una strategia per tornare in regata il prima possibile.

Secondo le previsioni del meteorologo della regata Gonzalo Infante sembra che il peggio non sia ancora passato, anzi. "Le condizioni si prevede che peggiorino nelle prossime 24 ore. La flotta cadr nella parte occidentale e pi violenta della bassa pressione, che porter venti di tempesta con raffiche fino a 55 nodi e onde superiori ai nove metri di altezza. Questo tipo di condizioni molto dure, potrebbero accompagnare la flotta fino al passaggio di Capo Horn."

Quando si entrati nel settimo giorno di regata, i leader si trovano a meno di 4.500 miglia dal traguardo. Al rilevamento delle ore 14 (italiane) il francese Groupama 4 guida con un vantaggio di 18,3 miglia su Telefnica, terzo PUMA a 43,7 miglia dai leader, mentre gli ispano/neozelandesi di CAMPER sono scesi in quarta posizione a 74,1 miglia. Quinto rimane Abu Dhabi il cui distacco oggi ammonta a 646,4 miglia.

L'andamento della tappa si pu seguire con le notizie e la cartografia elettronica aggiornata ogni tre ore sul sito www.volvooceanrace.com

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (14 ora italiana) del 24 marzo 2012:
1. Groupama sailing team 4.470,8 miglia da Itaja
2. Team Telefnica, +30,7 ?+18,3
3. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +43,7
4. CAMPER with Emirates Team New Zealand, +74,1
5. Abu Dhabi Ocean Racing, +646,4
6. Team Sanya, +1.447,7

La Volvo Ocean Race in pillole
- La Volvo Ocean Race partita dal porto spagnolo di Alicante lo scorso 29 ottobre e finir a Galway, in Irlanda nell'estate del 2012.
- La regata toccher i porti di Citt del Capo in Sudafrica, Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, Sanya in Cina, Auckland in Nuova Zelanda, Itajai in Brasile, Miami negli USA, Lisbona in Portogallo e Lorient in Francia.
- La prima edizione della regata, che si snodava su un percorso di 31,250 miglia si svolta 37 anni fa, quando era conosciuta con il nome di Whitbread Round the World Race ed considerata come la pi difficile e impegnativa regata oceanica in equipaggio.
- L'edizione 2011-12 sar l'undicesima della storia

Risorse online sulla Volvo Ocean Race:
www.volvooceanrace.com

www.facebook.com/pages/Volvo-Ocean-Race/137241232436

www.youtube.com/user/volvooceanracevideos

http://twitter.com/#!/volvo_oceanrace

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