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28/03/2012 VOLVO OCEAN RACE: ESTREMO SUD

Estremo sud

Alicante, Spagna - 28 marzo 2012 - Dopo diversi giorni di navigazione sullo stesso bordo, oggi finalmente il terzetto di punta formato da Groupama, PUMA e Telefnica ha strambato e si messo in rotta per Capo Horn. Il team francese di Franck Cammas ha riguadagnato terreno sugli inseguitori americani guidati da Ken Read e ha un vantaggio di 50 miglia. Quasi 300 miglia pi a nord, malgrado il problema tecnico Telefnica mantiene un buon ritmo sulla rotta per l'Horn e per il pit-stop a Ushuaia annunciato ieri. Anche CAMPER, ormai oltre la zona di calma, accelera e procede a 12 nodi verso il Cile. Alle spalle dei primi quattro, Abu Dhabi guadagna terreno in tutti gli ultimi rilevamenti pur rimanendo a poco meno di 1.400 miglia dalla testa. Domani Team Sanya parte verso gli USA.

Dopo aver superato l'ultima porta di sicurezza dei ghiacci e dopo diversi giorni di navigazione dura sullo stesso bordo guadagnando sud, i due battistrada Groupama 4 e PUMA stamattina hanno finalmente strambato mettendo la prua su Capo Horn, che si trova a circa 56 sud. Prima i francesi e poi gli americani si sono allontanati dal punto pi meridionale della Volvo Ocean Race 2011/12 con PUMA che ha raggiunto i 59 prima della manovra. Poi stato il turno di Telefnica, che malgrado i noti problemi tecnici continua ad avanzare a buona velocit. I due leader hanno quindi messo la prua in direzione nord-ovest e navigano con venti intorno ai 30 nodi con raffiche a 40, fra onde superiori ai tre metri di altezza e un freddo intenso, l'acqua di mare ad appena 5C.

Al rilevamento delle ore 15, quando entrambi hanno passato la barriera delle 3.000 miglia al traguardo brasiliano Groupama riuscito a recuperare di nuovo terreno sugli inseguitori di PUMA, distaccati di 50,2 miglia. Thomas Coville, timoniere della barca francese ha raccontato che il morale a bordo buono. "Di certo molto motivante sapere di essere davanti, ma fin dalla partenza abbiamo cercato di essere umili al riguardo. Navighiamo sulla nostra rotta e al nostro ritmo, seguendo le nostre sensazioni. Ovviamente teniamo d'occhio PUMA e gli altri, ma abbiamo basato la regata su noi stressi, cercando di non metterci addosso troppa pressione per il fatto di essere in testa. Una rottura pu succedere in fretta, e non facile trovare un equilibrio." Coville, come Franck Cammas ha una notevole esperienza di navigazione in queste zone, sia in solitario che in equipaggio ma dice che: "Cerco di non fare confronti fra una regata e l'altra perch la situazione sempre diversa, sono stato in questi posti da solo, in equipaggio, con un multiscafo con un monoscafo, questo il bello della vela, si pu navigare in condizioni molto diverse e con livelli di impegno differenti. Devo ammettere per che avere la possibilit di andare sottocoperta, dormire o parlare al telefono senza l'ansia di lasciare la barche nelle mani del pilota automatico bello. L'ansia di poter rompere adesso molto meno intensa. D'altra parte per l'impegno fisico molto pi grande di quanto abbia mai provato, si molto pi esposti e vivere insieme ad altre dieci persone pi dura."

Amory Ross a bordo di PUMA racconta invece di come il processo di adattamento riprenda ogni volta che la barca cambia bordo o rotta. " incredibile come ci si debba acclimatare. Dopo aver passato cos tanto tempo mure a dritta, il fisico si abitua a vivere cos, con 28 gradi di sbandamento, la spalla destra verso fuori quando dormi, il piede destro pi alto del sinistro per camminare verso prua e il contrario verso poppa. Sai dove sono le cose e inconsciamente ti muovi con sicurezza. Ma quando si vira o si stramba un po' come imparare a camminare di nuovo, tutto al contrario di come l'avevi memorizzato, e tenti di prendere degli oggetti che non sono pi l. una lotta per rimettersi in sincronia, specialmente quando stai volando gi dalle onde a 32 nodi, come ora."

Sensazioni che probabilmente si provano anche a bordo di Team Telefnica, che circa 300 miglia pi a nord dei battistrada, ha pure strambato e continua la sua corsa verso Capo Horn e Ushuaia dove realizzer un pit-stop tecnico per riparare la parte prodiera dello scafo, prima di riprendere il cammino per Itaja. Malgrado non al massimo delle sue potenzialit, la barca spagnola viaggia comunque a una buona media di quasi 17 nodi tenendo sotto stretta osservazione pi quello che accade ai due avversari alle spalle che a quelli davanti, poich l'obiettivo del team di Iker Martnez quello di riuscire a completare velocemente i lavori per riprendere il mare e riuscire a restare sul podio. Il suo inseguitore pi immediato CAMPER, che tuttavia sta facendo rotta sul porto cileno di Puerto Montt, 800 miglia a nord del Capo, ossia avr molte miglia in pi da percorrere per tornare in gara dopo la sosta e la riparazione. La barca guidata da Chris Nicholson, all'ultimo rilevamento ripartita bene, dopo essere stata rallentata da una zona di vento leggero ieri, e cammina a 12 nodi.

Il team che potrebbe, nel caso di una sosta pi lunga del previsto, mettere i bastoni fra le ruote agli spagnoli Abu Dhabi, che finalmente riuscito ad agganciare delle condizioni migliori in un fronte freddo che gli permette di navigare a medie intorno ai 20 nodi e che lo accompagner almeno per altre 24 ore. Come testimoniano le parole del timoniere britannico Simon Fisher: "Abbiamo cambiato marcia, in ogni senso. Gli ultimi due giorni abbiamo spostato tutto il materiale a poppa, per cercare di andare il pi veloci possibile, e ora che il vento oltre i 25 nodi con raffiche a 30, sembra di scalare marcia su una Aston Martin. La barca a posto e l'equipaggio anche, i novellini hanno voglia di passare Capo Horn, magari con la luce del giorno e tutti lavoriamo duro per riavvicinarci. I bollettini delle posizioni sono buoni e stiamo guadagnato, attenti arriviamo..."

A Tauranga in Nuova Zelanda, intanto Team Sanya al lavoro per gli ultimi preparativi per poter partire domani via nave verso gli Stati Uniti.

Entrati nell'undicesimo giorno di regata, i leader si trovano a poco pi di 2.682 miglia dal traguardo. Al rilevamento delle ore 15 (italiane) il francese Groupama 4 guida con un vantaggio di 50,2miglia su PUMA, terzo Telefnica a 370,7 miglia dai leader, mentre gli ispano/neozelandesi di CAMPER, ancora in regata ma in rotta per il Cile, accusano un distacco di 1.106,6 miglia. Quinto rimane Abu Dhabi a 1.393,7 miglia. I pi veloci della flotta restano i francesi con oltre 23 nodi.

L'andamento della regata si pu seguire con le notizie e la cartografia elettronica aggiornata ogni tre ore sul sito www.volvooceanrace.com

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (15 ora italiana) del 28 marzo 2012:
1. Groupama sailing team 2.682,3 miglia da Itaja
2. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +50,2
3. Team Telefnica, +370,7
4. CAMPER with Emirates Team New Zealand, +1.106,6
5. Abu Dhabi Ocean Racing, +1.393,7
6. Team Sanya, Ritirato dalla quinta tappa

La Volvo Ocean Race in pillole
- La Volvo Ocean Race partita dal porto spagnolo di Alicante lo scorso 29 ottobre e finir a Galway, in Irlanda nell'estate del 2012.
- La regata toccher i porti di Citt del Capo in Sudafrica, Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, Sanya in Cina, Auckland in Nuova Zelanda, Itajai in Brasile, Miami negli USA, Lisbona in Portogallo e Lorient in Francia.
- La prima edizione della regata, che si snodava su un percorso di 31,250 miglia si svolta 37 anni fa, quando era conosciuta con il nome di Whitbread Round the World Race ed considerata come la pi difficile e impegnativa regata oceanica in equipaggio.
- L'edizione 2011-12 sar l'undicesima della storia

Risorse online sulla Volvo Ocean Race:
www.volvooceanrace.com

www.facebook.com/pages/Volvo-Ocean-Race/137241232436

www.youtube.com/user/volvooceanracevideos

http://twitter.com/#!/volvo_oceanrace

Groupama (clicca per ingrandire) Telefonica (clicca per ingrandire) Abu Dhabi (clicca per ingrandire)
Puma (clicca per ingrandire)


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