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25/02/2007 ALASSIO MUSTIQUE WINTER CUP: IL GRAN FINALE

Gran finale per lAlassio Mustique Winter Cup.

Quarta tappa per il campionato invernale di vela riservato alle classi Melges 24 e Laser Sb3. Cinque le prove valide per i Melges, quattro per i Laser che nella giornata di domenica hanno dovuto cedere a un vento di forte intensit, molto rafficato. Un vento che ha soffiato impetuoso per le due giornate di regate creando non pochi problemi a barche ed equipaggi. Ma procediamo con ordine. Per questa ultima tappa (la quarta per i Melges 24, la seconda per i Laser Sb3) ad Alassio si sono dati appuntamento i migliori equipaggi delle flotte.

Ai nastri di partenza 23 Melges 24 e 7 Laser Sb3. E' cresciuto dunque il numero delle imbarcazioni che ha solcato le onde della Baia di Alassio. Ma soprattutto si fatto significativo il livello degli equipaggi iscritti. Tra i professionisti sono tornati dalle prove e dai successi di Key West, Fratelli Giacomel di Riccardo Simoneschi (primo proprio a Key West), Bete di Ezio Amadori con Nico Celon al timone, e Joe Fly di Giovani Maspero, timonato da Gabrio Zandon. Presenti anche Roberto Martinez su Firebolt, Sherekhan di Maurizio Cardascio, Dodo Gorla su Minihotel Musto e Alina di Maurizio Abb con Luca Valerio al timone.
Tra le novit Albino Fravezzi, al timone di Ballalinda. Tra gli stranieri il gradito ritorno degli inglesi del Team Barbarians con Jamie Lee; e quello dei ginevrini di Poison Rouge con Jean Claude Burdet, vincitori della Mustique Winter Cup 2005/2006 e quarti classificati al Mondiale di Hyres. Tra i Corinthian, Gianluca Grisoli su Magie; Andrea Magni su Conte of Florence, Beppe Zavanone su Point Break.

Cresce anche il numero dei Laser SB3 in questo secondo appuntamento alassino. Confermata la presenza del Campione Italiano in carica e vincitore della Volvo Cup 2006, Pietro Negri; quella di Luca Bacci e di Gianpaolo Seghezza. Sabato l'arrivo degli equipaggi al Porto Luca Ferrari salutato da un bel sole e da discrete condizioni di vento. La giornata si fa nuvolosa e il vento rinforza con raffiche di 20/30 nodi da nord-est. Sono le condizioni ideali per vedere queste barche solcare le onde con planate da brivido. In evidenza subito Alina che infila due primi posti inseguiti da Nicola Celon nella prima prova e da Joe Fly nella seconda. La terza ha la firma di Joe Fly con al secondo posto Riccardo Simoneschi incappato in un OCS nella seconda prova, come Nicola Celon, che recupera nella terza prova con un ottimo terzo posto. A fine giornata costretta al ritiro Firebolt per un incidente a bordo .
Domenica Nella seconda giornata il clima si fa... invernale. Il vento rafficato ancora tra i 20 e 30 nodi, il mare agitato. Sono numerose le imbarcazioni che scelgono l'alaggio rinunciando cos alle ultime due prove del campionato. Prove emozionanti, anche se non prive di brividi. Lo sa bene Beppe Zavanone che per una rottura del bulbo ha rischiato di perdere il suo "Point Break". E anche Conte of Florence costretto al ritiro per un incidente a bordo.
Vince Riccardo Simoneschi la prima della giornata e conquista il secondo piazzamento nella seconda dietro a Furio Monaco su Billo Baccani. Terzi rispettivamente Paolo Brescia su ITA 585 e Roberto Maffini su QQ7ino. . La classifica di tappa vede il primo posto di Riccardo Simoneschi su Fratelli Giacomel, al secondo posto premiata la grande regolarit di Antonio Binacchi su Woland. Terzo QQ7ino di Roberto Maffini e al quarto posto Nicol Saidelli su Bloody Melges che dopo un inizio poco brillante (un 13 posto e un DNS) conquista un sesto e due quarti piazzamenti.
Nulla di nuovo tra i Laser Sb3. Per loro quattro prove valide e la riconferma del primato di Pietro Negri su Stenghele che si permette il lusso di scartare un secondo piazzamento. Al secondo posto Luca Bacci su Team Bacardi seguito da Giampaolo Seghezza. .

Si conclude cos la Alassio Mustique Winter Cup che ha tenuto banco da novembre a febbraio, comprendendo tra le sue tappe anche la Coppa Italia della classe Melges 24. Tempo dunque di tirare le fila delle classifiche. Conquista il titolo di campione d'inverno Carla Ubertalli del CNAM Alassio su Firebolt seguita da Maurizio Cardascio su Sherekhan e da Riccardo Simoneschi su Fratelli Giacomel. Tra i Corinthian si riconferma il primato di Conte of Florence di Andrea Magni che riesce grazie alle ottime prove della giornata di ieri (un quinto posto tra i grandi di Alina, Joe Fly, e Team Barbarians ) a spese di Gianluca Grisoli su Magie. Terzo classificato Corinthian Woland di Giovanni Ghersina e Antonio Binacchi con al timone Fabio Ascoli. Tra i Laser Sb3 il titolo di campione d'inverno per Pietro Negri su Stenghele seguito da Luca Bacci (un solo punto di distacco) e da Gianni Berto su Girov.
Cerimonia di premiazione (con i premi in argento messi a disposizione dal Circolo Nautico e da Mustique, che per la seconda stagione consecutivo ha voluto affiancare il proprio nome al campionato invernale alassino) e pasta party siglano la conclusione di questa due giorni e del Campionato.

Una breve pausa e la vela torner nella Baia di Alassio con un mese fitto, fitto di appuntamenti. Si parte il 3 e il 4 marzo con il Meeting Internazionale della Giovent e la Volvo Cup Optimist; si prosegue con la Volvo Cup per Melges 24 e Laser Sb3 dal 9 all'11 marzo per concludere con la Settimana Internazionale di Vela d'Altura dal 16 al 18 marzo. (Ufficio Stampa Magda Rosso)

LA MUSTIQUE WINTER CUP vista da Franco Rodino

E' successo tutto e di tutto, un mare abbastanza piatto con onda lunga, una bella tramontana che ha messo a dura prova le bandiere delle nazioni che sventolano sulla diga del porto di Alassio. Due le classi in lizza (che rima): i Laser con tre uomini a bordo e i Melges24 con cinque. Sei per i primi e circa 21 per i secondi. Tutti in acqua tutti contenti, ma arriviamo alla domenica, qualche indecisione, il pericolo della coda, i giochi gi fatti, vai a vedere che cosa, cos che ben 10 Melges24 fanno il fagotto e se ne vanno, rimane il vento bello forte e i pochi rimasti. Un vero peccato, regate che si annullano, sponsor che disertano, barchette che partono, forse un segnale? Gli errori sono stati e saranno ancora molti, certo che la passione che anima i Dirigenti di Alassio commovente, mai una sbavatura, e pensare che si va avanti con questo passo da oltre 30 anni. Il CNAM non merita davvero questa "fuga", forse dovuta solo ad un insieme di fattori che si sono accumulati in queste ultime giornate: la chiusura del Campionato Mustique, il freddo, e il ritorno a casa che per alcuni davvero impegnativo. Prossimamente ci saranno altre regatte e le barche ritorneranno numerose.
Dopo tutto il mare di Alassio non ci ha mai tradito, perch disertarlo? La cortesia degli addetti, tutti compresi, come i gestori del bar- ristorante che ormai ha preso i connotati di una taverna di marinai nella vecchia Londra del 1700, quando fra i tavoli girava la Molly Flanders.
Ci vediamo ancora ad Alassio per il VOLVO e per le regate dei "barconi" nel classico appuntamento di marzo. Allenarsi per salire le scale di pietra se volete assistere al passaggio della Milano-Sanremo.
(franco rodino)



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