ASSO VELA
 
RSS Feed
 
06/12/2017 VOLVO OCEAN RACE: AL VIA LA LEG 3

Nell'Oceano meridionale
Domenica 10 dicembre la flotta della Volvo Ocean Race lascer Citt del Capo per spingersi a sud e navigare nel mitico, desolato e temibile oceano meridionale, il famoso Southern Ocean. Una presentazione della Leg 3 e di quello che aspetta gli equipaggi

Assegnando doppi punti, la Leg 3 potrebbe essere una tappa decisiva per la classifica dell'edizione 2017-18 del giro del mondo a vela in equipaggio ed impegner i sette equipaggi che dovranno scegliere fra rischio e risultato per aggiudicarsi la frazione che attraversa il pi remoto e pericoloso oceano del pianeta, sulla rotta da Citt del Capo a Melbourne, in Australia. Fin dalla prima edizione del 1973, l'oceano meridionale stato il terreno di gioco pi duro per i migliori del mondo, con navigazioni tanto veloci quanto pericolose. La Leg 3 sar una cavalcata epica lunga oltre 6.500 miglia fra onde enormi, vento intenso, freddo terribile e temporali minacciosi.

Per l'edizione 2017-18, la Volvo Ocean Race ritorna alle origini dato che le sette barche navigheranno molte pi miglia nel Southern Ocean che nelle precedenti. Il colpo di cannone della partenza della terza tappa verr sparato domenica 10 dicembre, e dar il via ad una rotta lunga oltre 6.500 miglia da Citt del Capo, conosciuta come la porta dell'oceano meridionale, per puntare a sud e ad est, addentrandosi in mari remoti ed in flussi di corrente che percorrono le basse latitudini del pianeta. Poich i punti assegnati saranno doppi, la Leg 3 potrebbe essere cruciale per la classifica finale e la conquista dell'ambito Volvo Ocean Race Trophy.

Queste aree sono state definite e si possono chiamare in molti modi diversi: l'Himalaya liquido, il grande Oceano Meridionale, l'Oceano Antartico, l'Oceano del Polo sud, l'Oceano Australe, i Quaranta Ruggenti, i Cinquanta Urlanti ed i Sessanta Stridenti. In ogni caso conquistare e navigare in queste acque mitiche stato uno degli obiettivi pi ambiti ed ha rappresentato i maggiori successi di molti dei pi grandi velisti di tutti i tempi.

Con onde grandi come case, tempeste e venti fortissimi l'Oceano meridionale minaccioso ed affascinante al tempo stesso e dal 1973 ha ossessionato i navigatori di tutto il mondo. Stu Bannatyne, che in questa edizione naviga a bordo di Dongfeng, soprannominato il "Re del Southern Ocean" dato che negli ultimi vent'anni ha passato molto tempo a navigare in queste zone ed ammette di essere egli stesso ossessionato dal loro richiamo. "Alla fine, la migliore navigazione a vela che si possa fare, gi nel Southern Ocean. E vale la pena di tornarci, anche solo per gustare il brivido di navigare in quelle condizioni in poppa. Quando riesci ad avere la giusta combinazione di vele con le onde che ti spingono, difficile pensare ci sia qualcosa di meglio. Una cosa unica della Volvo Ocean Race che i ricordi dei momenti brutti sembrano svanire molto pi velocemente che quelli dei momenti belli."

Le immagini indimenticabili delle leggende della Volvo Ocean Race nei Quaranta Ruggenti e Cinquanta Urlanti non hanno bisogno di commento. Acque gelide, dinamiche ed imprevedibili sempre in movimento nell'area sud del globo, senza l'impedimento della terra ferma, con venti che possono raggiungere anche i 70 nodi di intensit, questa zona del pianeta piena di insidie per barche e velisti.

Agli esordi della regata, negli anni 70 e 80, i navigatori si spingevano il pi a sud possibile, sotto i 60 gradi e pi vicino all'Antartide possibile per cercare di percorrere meno miglia. E, inevitabilmente, ci significava avere a che fare con gli iceberg, o i pi piccoli growler, sempre in bilico fra rischio e ricompensa.

Nell'edizione 2017-18 gli organizzatori hanno fissato una zona di esclusione dei ghiacci antartica, l'Antarctic Ice Exclusion Zone, per la terza tappa perch le barche odierne, molto pi veloci, potrebbero colpire pezzi di ghiaccio a velocit tre volte superiori con risultati catastrofici, come si pu ben immaginare.

L'obiettivo di skipper e navigatori dunque di usare i dati meteo disponibili per trovare i sistemi di bassa pressione e navigarci al limite, sempre al confine della zona di pericolo. Ma, con le comuni tempeste dell'intensit di uragani, regatare nel Southern Ocean resta una sfida aperta, come lo era in passato.

Il Southern Ocean, forse non tutti sanno che...
- La zona che va dai 40 sud al Circolo Polare Artico quella dove si registrano i venti pi intensi del mondo e le tempeste viaggiano verso est intorno al globo. In compenso per sono le zone dove le barche della Volvo Ocean Race possono raggiungere le maggiori velocit
- La temperatura dell'acqua va dai 2 ai 10 C nella zona dell'Antartide ed in inverno, il mare ghiaccia intorno ai 65 di latitudine sud nel settore del Pacifico. Perci i velisti devono indossare indumenti termici e protettivi
- L'Oceano meridionale dove si trovano i grandi iceberg, con il 90% della massa immersa, ostacoli che costituiscono un enorme pericolo per le barche della Volvo Ocean Race. Per questo motivo stata introdotta una Antarctic Ice Exclusion Zone nelle istruzioni di regata della Leg 3. Ciononostante i velisti devono sempre prestare la massima attenzione e rimanere vigilanti, cercando di vedere in particolare modo i pezzi di ghiaccio pi piccoli, detti growler, che sono i pi difficili da individuare, soprattutto nelle ore notturne
- L'aria pi fredda anche pi densa, quindi i venti che si trovano nel Southern Ocean sono pi potenti. Non una variabile facile da quantificare, ma certamente una delle ragioni per cui le barche, i Volvo Ocean 65, sono spesso pi veloci di quanto le loro polari indicano in questa parte del globo
- Le onde qui sono lunghe e molto alte, sono formate dal vento che pu soffiare senza l'impedimento della terraferma e facilitano alte velocit di poppa. Quando le barche surfano sono pi veloci delle onde e dunque bisogna timonare con estrema cautela, per evitare di finire nell'onda successiva. Qui, soprattutto, dove l'esperienza paga
- Nel Southern Ocean si incontrano animali, uccelli e cetacei strani, e spesso in via di estinzione, come albatros e balene
- La sicurezza nell'area, lontana dalle terre abitate, garantita da due Centri di Coordinamento del Soccorso in Mare, i Maritime Rescue Coordination Centres che si trovano in Nuova Zelanda, per la zona ad ovest dei 131 ovest ed in Cile per la zona a est. Il Race Control Centre della Volvo Ocean Race di Alicante in contatto continuo con questi due enti.

www.volvooceanrace.com

Marzo 2015, Abu Dhabi Ocean Racing nell Oceano Meridionale (clicca per ingrandire) - foto Matt Knighton Leg 2, a bordo di Dongfeng. Stu Bannatyne nelle acque dell'Oceano Meridionale (clicca per ingrandire) - foto Jeremie Lecaudey Marzo 2015, a bordo di MAPFRE nelle acque dell'Oceano Meridionale (clicca per ingrandire) - foto Francisco Vignale
Marzo 2015, a bordo di Dongfeng nelle acque dell'Oceano Meridionale (clicca per ingrandire) - foto Yann Riou VOR 2011-12, Stuart Bannatyne ed Adam Minoprio a bordo di Camper nelle acque dell'Oceano Meridionale (clicca per ingrandire) - foto Hamish Hooper


Altre News
06/12/2017 I CLUB ITALIANI ALLA SAILING CHAMPIONS LEAGUE 2018
06/12/2017 EXTREME SAILING SERIES 2017 - SAP VINCE CON DE FELICE
06/12/2017 VOLVO OCEAN RACE: AL VIA LA LEG 3
06/12/2017 WINDSURF: CONCLUSO L'ITALIAN SLALOM TOUR 2017
06/12/2017 LIGNANO: IL CAMPIONATO AUTUNNALE DELLA LAGUNA
 
  Copyright © 2005/2017 ASSO VELA | E-mail: info@assovela.it