ASSO VELA
 
RSS Feed
 
09/01/2018 VOLVO OCEAN RACE: MOVIMENTO LENTO NEI DOLDRUM

Movimento lento nei Doldrum
Quando la flotta si trova ormai quasi met strada nella Leg 4 della Volvo Ocean Race, ogni memoria del freddo pungente dellOceano meridionale ormai svanita. I team si trovano infatti nelle calme equatoriali, in un clima caldo e con il vento praticamente assente, ed avanzano a fatica

La temperatura dell'aria e dell'acqua cresce con ogni miglio verso nord nel Pacifico meridionale. I giorni in cui si indossavano strati su strati di abbigliamento per proteggersi dal freddo intenso sono ormai un lontano ricordo. I team devono infatti combattere contro un caldo che tocca i 40 gradi, mentre si avvicinano all'Equatore, a meno di 3.300 miglia dal traguardo di Hong Kong.

Normalmente il vento leggero per gli equipaggi un'occasione per riposarsi, ma in questo caso succede tutto il contrario, perch i velisti sono impegnati a lottare metro su metro contro gli avversari, avanzando molto lentamente nella bonaccia dei Doldrum. Una lotta di nervi e di attenzione costante per non far fermare la barca e non perdere contatto con gli avversari.

"Bello, sottocoperta ci sono probabilmente 50 gradi e 47.8 in coperta!" Ha detto con ironia Phil Harmer da Vestas 11th Hour Racing. "La temperatura dell'acqua di 32 gradi, molto piacevole. Persino chi fuori turno non vuole scendere di sotto."

Da Team Sun Hung Kai/Scallywag Ben Piggott, il velista pi giovane di tutta la flotta con soli 21 anni, ha aggiunto: "Meglio stare seduto in coperta e non indossare cinque strati di vestiti ma, al tempo stesso, cos frustrante, non si avanza."

Le alte velocit dei primi giorni sono passate, ma la competizione sempre pi serrata. Al rilevamento delle 14, la prima piazza era sempre occupata da Turn the Tide on Plastic della skipper Dee Caffari, di cui fa parte anche l'italiana Francesca Clapcich, che la barca che si trova pi ad ovest con Vestas, team AkzoNobel, Dongfeng Race Team e MAPFRE sulla stessa linea, separate lateralmente da circa 15 miglia. Le distanze sono cos risibili che tutte le barche di testa navigano a vista, dopo 3.000 miglia di regata.

Sebbene Hong Kong sia ancora oltre 3.300 miglia a nord-ovest, l'obiettivo a breve termine di tutti di portarsi a nord il pi velocemente possibile, per entrare nel flusso dell'aliseo. Una volta agganciato il vento pi fresco, i team potranno puntare la prua verso sinistra e riprendere velocit.

Ma, dovranno prestare ancora almeno 36 ore di grande pazienza e attenzione.

www.volvooceanrace.com

Leg 4 Posizioni marted 9 gennaio (Day 8) 13:00 UTC, 14:00 ora italiana (clicca per ingrandire) Leg 4, Turn the Tide on Plastic nelle calme equatoriali (clicca per ingrandire) - foto Brian Carlin Leg 4, a bordo di Brunel - Abby Elhler osserva gli avversari (clicca per ingrandire) - foto Yann Riou
Leg 4, a bordo di Vestas - il navigatore Simon Fisher (clicca per ingrandire) - foto Amory Ross Leg 4, a bordo di MAPFRE - colazione al levar del sole per Blair Tuke (clicca per ingrandire) - foto Ugo Fonolla Leg 4, a bordo di Dongfeng (clicca per ingrandire) - foto Martin Keruzore


Altre News
10/01/2018 VOLVO OCEAN RACE: FA CALDO E SI VA PIANO!
10/01/2018 A VARAZZE PARTE LA MONOMANIA CON I J70
09/01/2018 VOLVO OCEAN RACE: MOVIMENTO LENTO NEI DOLDRUM
09/01/2018 CONCLUSE LE TRASFERTE DEGLI OPTIMISTI VERSILIESI
08/01/2018 L'ALTRO SITO DELLA II ZONA
 
  Copyright © 2005/2018 ASSO VELA | E-mail: info@assovela.it