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08/02/2009 LEGGI INADEGUATE AGGRAVANO LA CRISI
Leggi inadeguate aggravano la crisi

Per le PMI (Piccole e Medie Imprese) che operano a vario titolo nel settore della Navigazione da Diporto resistere non facile. Queste Societ (numericamente oltre il 90% delle Imprese del settore) non hanno la possibilit di ricorrere agli ammortizzatori sociali (sono sotto i 15 dipendenti), hanno oggi difficolt di accesso al credito, non sono interessanti per i "Centri di Potere" che favoriscono solo "chi apparentemente conta".

Nonostante la situazione di crescente difficolt, le PMI continuano a "resistere" augurandosi di riuscire almeno ad ottenere, con urgenza, un quadro normativo chiaro, semplice, completo, definito, competitivo e duraturo. Da un punto di vista tecnico-amministrativo e, soprattutto, fiscale.

Onde evitare polemiche con i diretti interessati, eviteremo di commentare ed intervenire sugli aspetti tecnici relativi alle regole tecnico-costruttive di unit da diporto, a quelle sulla certificazione CE ed a quelle di verifica delle condizioni di sicurezza per autorizzare la navigazione.

In primo luogo andrebbe rivisitata completamente la normativa riguardante l'uso commerciale di Unit da diporto, soprattutto nella parte relativa ai contratti di locazione e di noleggio e poi in quella dei Titoli professionali. In particolare occorrerebbe affrontare l'argomento in modo coordinato e congiunto con il Ministero delle Finanze, onde affermare in modo inequivocabile lo "status commerciale" di tali beni strumentali per le aziende armatrici. Applicando a questi ultimi il regime agevolativo di cui all'art. 8-bis del D.P.R. 633/1972 (non imponibilit IVA).

Da un punto di vista fiscale, anche opportuno evidenziare la necessit di rivedere al ribasso i parametri adottati per gli "Studi di Settore" relativi alle Societ Armatrici e di Servizi alla nautica.

Infine, in tema di Portualit occorrerebbe concedere spazi operativi all'interno dei Porti Pubblici alle Unit da Diporto utilizzate commercialmente in via esclusiva. In tal senso sarebbe auspicabile che la riforma della Legge n. 84/1994 prendesse in seria considerazione questa importante categoria di naviglio commerciale, la cui presenza e permanenza nei "porti minori" potrebbe aiutare a rilanciare turisticamente le cittadine che li ospitano.

Ulteriori approfondimenti nella newsletter che ISYBA ha pubblicato sull'argomento, scaricabile dal seguente link:

www.isyba.it/ISYBA-news/news2009/E..2009-6.pdf

Buon vento da ISYBA



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