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08/11/2009 A DIFESA DEGLI ASPIRANTI MEDIATORI MARITTIMI
A difesa degli Aspiranti Mediatori Marittimi

Negano Loro il diritto di sostenere l'esame (di Stato) previsto per legge ai fini di operare legalmente come "Mediatori Marittimi".

Negano l'esistenza dei "doveri" che le norme impongono Loro e che per il mancato rispetto delle stesse dovrebbero (anzi devono) essere perseguiti per "Omissione di atti di ufficio".

Conoscete il problema dei Cittadini (non "Gente") che vorrebbero "esercitare il loro diritto" e dei responsabili delle Camere di Commercio (e delle Giunte camerali) che pensano di essere "immuni da obblighi" in quanto godrebbero di privilegi specifici (privilegi ad personam?).

Gli "Aspiranti Mediatori Marittimi", i Cittadini (Gente) che vorrebbero sostenere l'esame di abilitazione professionale sono spesso "disinvogliati" a sostenerlo (gli si nega il "diritto") a causa di quelle che in termini burocratici vengono definite "croniche disfunzioni" degli Enti che dovrebbero organizzare tali prove d'esame:
le Camere di Commercio.

Camere di Commercio che, pur nella totale inosservanza della legge, riescono ad "evitare" gli obblighi normativi "dribblando" (forse) anche le relative conseguenze penali (omissione di atti di ufficio) in quanto le relative Giunte sono composte da "soggetti" da tutelare (stile WWF).

Gli "obblighi" di "pubblici funzionari" non vengono "sanzionati penalmente", i diritti dei "Cittadini" (la Gente) non sono garantiti (calpestati).

Gli "obblighi amministrativi" delle Imprese di Mediazione Marittima e dei relativi Amministratori ("diritti ed oneri vari") sono "pretesi" (non sempre legittimamente) proprio da quelle Camere di Commercio che "dimenticano" i propri "obblighi".

Si parla di "crisi economica" e di come "superarla"; gli Enti preposti, quelli che evitano di intervenire per contrastare l'abusivismo (anche se hanno l'obbligo di legge di contrastarlo) e lo tollerano pur esponendo "locandine" (come nella CCIAA di Palermo) in cui si fa credere di volerlo fare...

Esistono "giovani o meno giovani" che vorrebbero operare legalmente, sottoponendosi ad un esame di Stato per dimostrare la propria preparazione.

Care Camere di Commercio e Giunte relative, che "ignorano le disposizioni di legge che dovrebbero rispettare, quali quelle che le imporrebbero di convocare le "sessioni di esame" e "vigilare" sugli abusivi.

Interverr il Ministero competente, quello dello Sviluppo Economico?

Per approfondimenti specifici:

www.isyba.it/ISYBA-news/news2009/YL-Mercato2009-4.pdf

ISYBA barcolla, ma non molla, ricordatelo!

ISYBA
(Associazione Italiana Mediatori Marittimi) www.isyba.it

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Inizio messaggio inoltrato:

Da: ISYBA-Presidenza <isyba@isyba.it>
Data: 09 novembre 2009 20:58:08 GMT+01:00
A: segretario.generale@pa.camcom.it
Cc: vincenzo.greco@pa.camcom.it,
dgmercato.segreteria@sviluppoeconomico.gov.it,
segreteria.romani@sviluppoeconomico.gov.it,
segreteria.urso@sviluppoeconomico.gov.it,
iginia.colagrossi@sviluppoeconomico.gov.it,
dipartimento.impresa@sviluppoeconomico.gov.it,
urp@sviluppoeconomico.gov.it
Oggetto: Ruolo Mediatori Marittimi

Spettabile
Camera di Commercio di Palermo

Alla c.a. del Dott. Vincenzo Genco (Segretario Generale)

Gent.mo Dott. Genco,

certo della sensibilit dimostratami telefonicamente sull'argomento e come da intese, Le trasmetto la seguente istanza, gi inviata al Dirigente Albi e Ruoli della CCIAA di Palermo, con l'auspicio che la stessa venga presa in considerazione per tutelare il diritto sancito per legge di sostenere l'esame per "Mediatori Marittimi" da parte dei "vecchi" (classe 1994) e "nuovi" Candidati che volessero sostenerlo presso la Camera di Commercio di Palermo.

La stessa, per conoscenza, viene trasmessa al Ministero dello Sviluppo Economico.

Certo che questa volta tale incresciosa ed ingiustificata situazione trovi soluzione e, soprattutto, che la Sig.ra Laryssa Moskalenko (titolare della Ditta "Sicily Advertising di Laryssa Moskalenko" iscritta presso la CCIAA di Palermo) venga dalla CCIAA di Palermo segnalata per "esercizio abusivo dell'attivit di Mediatore Marittimo" ai sensi e nel rispetto di quanto previsto dall'art. 27 del D.P.R. n. 66/1973.

Resto in attesa delle comunicazioni previste dalla Legge n. 241/1990 e successive modificazioni e porgo a nome di ISYBA (Associazione Italiana Mediatori Marittimi) distinti saluti,

Massimo Revello
Il Presidente
ph. (+39) 0143821244 - fax (+39) 014381869
Italian Ship & Yacht Brokers Association via Bologna, 9/13 - 15076 Ovada (AL)
E-mail: info@isyba.it - Web Site: www.isyba.it

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Spettabili
Camere di Commercio
Loro Sedi

Oggetto: Esami per Mediatori Marittimi

Con riferimento a quanto in oggetto si ricorda che in base al Decreto Ministeriale 10 gennaio 1968 le Camere di Commercio presso cui devono essere istituiti i Ruoli dei Mediatori Marittimi sono: Imperia, Savona, Genova, La Spezia, Livorno, Roma, Napoli, Salerno, Reggio Calabria, Taranto, Brindisi, Bari, Pescara, Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste, Cagliari, Messina, Catania, Siracusa, Trapani e Palermo.

In particolare, si ricorda che in base all'art. 9, II comma, del D.P.R. n. 66/1973: "La camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura competente provvede, almeno una volta all'anno, all'espletamento delle prove di esame assicurando la necessaria massima pubblicit degli avvisi di concorso innanzitutto mediante la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica."

Al riguardo, ISYBA (Associazione Italiana Mediatori Marittimi) ha condotto 2 ricerche (nel 1998 e nel 2008) tese a verificare se tale obbligo di legge fosse rispettato, consentendo ai Cittadini di esercitare un proprio diritto.

In merito occorre sottolineare come solo 7 su 23 Camere di Commercio comprese nell'elenco sopra riportato provvedono ad espletare annualmente la citata prova d'esame (Genova, Livorno, Roma, Napoli, Ravenna, Venezia e Trieste), mentre solo 9 su 23 assolvono solo parzialmente a tale dovere convocando gli esami "ogni tanto" (Imperia, Savona, La Spezia, Salerno, Ancona, Bari, Brindisi, Cagliari e
Messina) ed addirittura 7 su 23 non ottemperano ai citati obblighi di Legge (Reggio Calabria, Taranto, Pescara, Catania, Siracusa, Trapani e Palermo).

Ai sensi della Legge n. 478/1968 ed in particolare dell'art. 9, II comma, del D.P.R. n. 66/1973, si invitano le Camere di Commercio parzialmente o totalmente inadempienti agli obblighi normativi sopra citati a provvedere entro 60 giorni dalla ricezione della presente a pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica il bando di concorso inerente la prova di esami per l'iscrizione nel Ruolo Mediatori Marittimi ed a ripetere con frequenza annuale tale operazione.

In caso contrario, si invitano le Camere di Commercio che non intendano adempiere a tale obbligo a richiedere al Ministero competente la modifica del Decreto Ministeriale 10 dicembre 1968 con la conseguente cancellazione della Camera di Commercio istante dall'elenco delle Camere di Commercio presso cui devono essere tenuti i Ruoli dei Mediatori Marittimi di cui alla Legge 12 marzo 1968, n. 478.

Ai sensi degli artt. 9 e 10 della n. 241/1990 e successive modifiche, ISYBA chiede di essere informata delle decisioni assunte in merito a quanto sopra espresso.



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